DA 300 MILA EURO A 1.2 MILIONI DI EURO PER IL PORTO DI FALARIDE. I FONDI IN ARRIVO SONO DEBITI

Il Sindaco di Avola nel raccontare attraverso la sua pagina facebook i lavori effettuati non perde occasione per invitare la cittadinanza a votare la sorella alla Regione. Per continuare a fare, scrive Salvatore Lorefice su questa nota evidenziando ulteriori dettagli che solitamente sfuggono all’occhio del cittadino poco attento o disinteressato alla politica: il post inizialmente risultava sponsorizzato e immediatamente dopo la sponsorizzazione spariva. Successivamente lo stesso post riappariva sponsorizzato nella pagina personale del Sindaco.

Il post pubblicizzava le panchine in Piazza Trieste in sostituzione a quelle realizzate in legno dai volontari. Indicava l’asfaltatura di alcune strade all’interno del cimitero e in fine comunicava di aver ottenuto € 1.270.000,00 di fondi Europei per la pesca e la realizzazione dell’approdo di Falaride e che, per continuare a fare, era necessaria l’apporto della deputata locale a Palermo per un collegamento forte e affidabile che porti risorse sul territorio per la realizzazione di reti idriche, acqua e fognatura, Illuminazione e manutenzione strade.

Riflettendo su quanto appena descritto, Lorefice giunge ad alcune conclusioni: «gli arredi urbani vengono acquistati con le tasse dei cittadini, le asfaltature delle strade vengono effettuate con le tasse dei cittadini, esattamente come la manutenzione ordinaria delle strade» dunque, secondo Lorefice il messaggio “inquietante” che si è cercati di far passare rivolgendosi ai cittadini è che: «se non si ha l’appoggio al livello superiore queste cose non possono essere realizzate». Ma allora tutte le tasse dei cittadini che fine fanno?

I fondi sono finanziamenti con ulteriori debiti nelle casse comunali. Non sono a fondo perduto.

Se si riesce a gestire con oculatezza le risorse si possono fare tante cose senza ricorrere a fondi, continua Lorefice (nella foto) e insiste nel sottolineare che nella fattispecie si tratta di «finanziamenti con ulteriori debiti nelle casse comunali e dei cittadini».

Inizialmente erano necessari € 300.000,00 per il porto

«La notizia che mi lascia perplesso riguarda l’approdo di Falaride, notizie apparse anche nello scorso anno dove venivano date indicazione che per la realizzazione del porticciolo di Falaride, e secondo le quali erano necessarie circa € 300.000,00 (progetto svelato dal Sindaco) per creare un approdo di circa 40 imbarcazioni. Successivamente, per la realizzazione del progetto erano in arrivo da parte della Regione circa € 350.000,00 dove erano previste anche delle gabbie di ripopolamento dei pesci per venire incontro alla categoria dei pescatori».

Oggi per il porto occorrono € 1.270.000,00

«Adesso come d’incanto, per realizzare lo stesso progetto con fondi Europei (che non sono a fondo perduto ma da restituire) serve la modica cifra di € 1.270.000,00, fondi previsti dal progetto PO-FEAMP 2014/2020 “Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca” – che rappresenta lo strumento finanziario dell’UE dedicato ai settori della pesca e dell’acquacoltura per il periodo di programmazione 2014 – 2020, e nulla ha  a che fare con i fondi riportati a pag. 17 della testata giornalistica “Sicilia“ del 30/10/2017 dove veniva indicato che il progetto era finanziato con fondi del Gruppo Costiera “GAC dei due mari“ anche se l’ente in questione abbia un collegamento in quanto approva i progetti. Ma leggendo l’articolo del giornale del 30/10/2017 e quello riportato nelle dichiarazione rilasciate alla testata on line nel 2016, viene adottato il sistema copia e incolla riportando le stesse parole senza aver cambiato una virgola, vengono indicate le stesse operazioni  per la cifra di € 300.000, 00 (progetto) prima e € 350.000,00 (arrivo fondi regione) dopo, ma la domanda che pongo se prima servivano dalle € 300.000,00 a 350.000,00 per realizzare il progetto e adesso ne servono quasi € 1.270.000,00, tutti gli altri soldi dove vanno a finire? Come vengono spesi e giustificati?»

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