SEQUESTRATA IN CASA. QUALCUNO VENGA A VEDERE LA SITUAZIONE

Chi scrive è Patrizia Campisi, una nostra concittadina ormai stanca di stare dietro a promesse mai mantenute, che ha scelto di denunciare la sua situazione attraverso Avolablog. Pertanto, riportiamo di seguito il testo integrale della signora Campisi nella speranza che il messaggio arrivi alle istituzioni e vengano presi i dovuti provvedimenti.

«Sono una cittadina avolese, da due anni residente ad Avola Antica in Contrada “cozzo tirone”. Sono purtroppo invalida causa sindrome Arnold-Chiari di tipo 2. Lavoro al comune di Noto quando mi è possibile, causa dolori e varie problematiche legate alla sindrome. Prima facevo parte del corpo di Polizia Municipale, ora purtroppo sono amministrativa.

Ogni giorno prendo la mia macchina e mi reco a Noto, faccio ritorno a casa a fine servizio, vi chiederete dove sta il problema? Il problema è che appena arrivo a casa apro il cancello, entro e rimango sequestrata in casa. Perché? Perché la strada che mi permette di raggiungere casa è totalmente impraticabile, specialmente in prossimità di casa mia.

Ho fatto presente la situazione al sindaco (due/tre mesi fa), all’Assessore Grande, all’Assessore Simona Calderaro, tutti molto sensibili al mio problema ma dopo? Nulla!

Questo mi fa capire che non sanno cosa è la Arnold-Chiari (per chi volesse documentarsi Wikipedia offre ottimi spunti) altrimenti capirebbero bene che ho grosse difficoltà a camminare anche per una semplice passeggiata. Non chiedo alcun risarcimento nel caso in cui dovessi cadere, voglio e pretendo che qualcuno venga a vedere la situazione».

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