RINVENUTI ELEMENTI DI PRESUMIBILE INTERESSE ARCHEOLOGICO. SOSPESI I LAVORI DELLA PALESTRA PER ACCERTAMENTI

«Importanti resti archeologici in contrada Borgellusa-Naca a latere della scuola Coletta durante gli scavi per la realizzazione della palestra coperta dalla quale sono spuntati i resti di una costruzione Greco Romana. Circa 2000 metri quadrati vennero distrutti durante la realizzazione del viale che porta da piazza D’Agata (ex Esedra) alla statale 115. La notizia tenuta segreta sino ad oggi. Io ne do contezza a tutta la cittadinanza». Sono le parole dell’Avvocato Spartaco D’Agata, in qualità di Presidente SiciliaAntica Avola, una associazione culturale di volontariato, dal carattere regionale, che da diversi anni opera nel territorio siciliano con numerose sedi dislocate in tutta l’Isola.

Spartaco D’Agata: «Quancuno dovrà pagare!»

Continua D’Agata facendo notare come si stia ripetendo «la stessa storia di quando il taglio dell’asse viario del lungomare sventrò la Villa Romana di contrada Borgellusa. Nel caso in specie, in 40 anni ci sono stati tre visite di personale della Soprintendenza accompagnati da noi che l’avevamo segnalata quando era ancora intera. Durante l’inizio dei lavori della strada purtroppo la soprintendenza intervenne dopo un mese, quando già il danno era fatto e per questo danneggiamento del nostro patrimonio archeologico non ha pagato nessuno e non è giusto». Conclude affermando: «qualcuno dovrà pagare!».

Bruno Ventura, Responsabile Unico del Procedimento per l’intervento: «Nessuna notizia è stata fornita in merito in quanto ancora in fase di studio per cui nessuno può prevederne gli sviluppi»

Con una mail alla nostra redazione Bruno Ventura tiene ad evidenziare che «i rinvenimenti archeologici non sono frutto di alcuna segnalazione da parte di onorevoli, cittadini, politici o altri. Ai sensi dell’art 25 del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii è un obbligo di legge, per qualsiasi opera pubblica, ottenere comunque una relazione archeologica preliminare al fine di verificarne l’assoggettabilità all’approvazione da parte della Soprintendenza BBCCAA, sezione archeologica, Così, anche per la palestra, oltretutto perché in zona archeologica nel piano paesaggistico, è stato necessario questo passaggio».

Prima dell’inizio dei lavori, il sottoscritto, ha dato mandato all’archeologo incaricato di redigere un progetto dei saggi da eseguire, che è stato approvato dalla Soprintendenza e quindi abbiamo iniziato con i saggi.

In uno dei 6 saggi programmati sono stati rinvenuti alcuni elementi di presumibile interesse archeologico. Pertanto si stanno approfondendo gli studi al fine di definirne l’importanza e quindi, d’accordo con la Soprintendenza, coordinare l’eventuale prosecuzione dei lavori.

Vorrei segnalare infine, conclude Ventura, che nessuna notizia è stata fornita in merito in quanto ancora in fase di studio per cui nessuno può prevederne gli sviluppi».

Rosario Zaffarana: «La scuola, un possibile museo archeologico»

Interviene sull’argomento Rosario Zaffarana precisando che l’amministrazione comunale a suo tempo diede incarico al dott. Archeologo Rosario Pignatello di redigere relazione archeologica preliminare. Clicca qui per leggere la determina.

«Da un punto di vista storico culturale, continua Zaffarana, si pone il solito problema che porta a commettere sempre il solito errore, ovvero quello di sottovalutare il valore economico della cultura e della storia frapponendo gli interessi speculativi urbani ad una rivalutazione storica del territorio. Nella fattispecie del caso, una scuola e un viale, già costruiti in barba ai segnali culturali che quel territorio esponeva, vero è che hanno portato un valore aggiunto al tessuto urbano e sociale locale, ma non è stato considerato il maggior beneficio dal punto di vista economico che sarebbe potuto scature con tutto il successo indotto in termini occupazionali. Il costo di costruzione della palestra annessa alla scuola succitata si aggira sui 420.000,00 Euro. Ma un bene archeologico con annessa area attrezzata per la fruibilità dello stesso, economicamente quanto di questi 420.000,00 Euro potrebbe fruttare negli anni?

Certo che se nell’area tra via Siracusa e il Lungomare si iniziasse una campagna di scavi mirati, nel lungo termine ne trarrebbe i frutti tutta la collettività avolese. L’edificio scolastico ormai ha distrutto l’area dove è sorto, ma potrebbe essere rivisto come edificio non più scolastico, ma da un punto di vista culturale, come possibile museo archeologico e quindi pensare alla costruzione in altra area del nuovo edificio scolastico, magari questa volta facendo più attenzione ai valori dei luoghi rispettandone il Genius Loci».

 

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