RANDAGISMO: DENUNCIATO IL COMUNE DI AVOLA

di Achille Buonagrazia

​Il 21 settembre scorso, due volontarie di Siracusa, referenti regionali di due associazioni con sede a Siracusa, Animalisti Italiani onlus e IPAL Italia, hanno riscontrato sulla SS115 Avola – SR, nei pressi del ristorante La Corte di Bacco, un cane di taglia media di colore fulvo, un simil labrador adagiato accanto ad un altro cane deceduto, sul lato  della strada, sicuramente a causa di incidente stradale, entrambi con un collarino rosso. 

La notizia era apparsa anche sul social Facebook, e il cane superstite era rimasto a vegliare sulla carcassa da un paio di giorni, senza che nessuna autorità locale sia mai intervenuta in loro soccorso, nonostante le segnalazioni di cittadini. Le due volontarie hanno immediatamente chiamato la Polizia  e alcune associazioni animaliste locali;  dopo l’arrivo della volante, è stato allertato il servizio veterinario dell’Asp di Noto. 

E’ stata accertata l’identificazione del cane deceduto in quanto era microchippato, mentre il superstite è stato microchippato sul posto in quanto ne era privo. E’ stata rintracciata la proprietaria che ha dichiarato agli agenti di essere proprietaria del primo e referente del secondo, affidatole in stallo temporaneo da parte del Comune di Avola, a seguito di verbale di vigili urbani sin dal mese di Aprile 2017. La cagna in effetti, dal mese di aprile 2017 (data del suo ritrovamento in c.da Petrara) non era mai stata microchippata, nè tantomeno sterilizzata, il tutto in spregio alla  legge regionale n. 15/2000; non solo, la medesima signora riferiva addirittura che la cagna aveva già partorito ben 6 cuccioli nel mese di giugno 2017, senza specificare la destinazione degli stessi. 

Tutti gli animalisti presenti sul posto, compreso le due signore volontarie di Siracusa, e i rappresentanti di associazioni locale Tutti per Fido, hanno proceduto ad esporre denuncia alle autorità competenti per l’evidente omissione da parte del Comune di Avola e del servizio Veterinario Asp di Noto  per non aver proceduto alla registrazione all’anagrafe canina e alla sterilizzazione della cagna in questione, ritrovata per la prima volta nel mese di aprile, consentendo così l’incontrollata riproduzione della popolazione canina randagia sul territorio di Avola.

(Immagine di repertorio riportata in copertina)

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