SE NON ORA, QUANDO? ISOLA PEDONALE SUBITO!

di Franco Monello

Non molti giorni fa una amica su Facebook, preoccupata di difendere l`operato del Sindaco, ha bollato come “provocazione sciocca” la mia proposta di chiudere Piazza Umberto I almeno per tutto il periodo estivo rendendola Isola Pedonale.

Voglio informare la cara amica che questa proposta “provocatoria” la facciamo, io e tanti altri, da oltre vent’anni, inascoltati da persone perbene che non accettano provocazioni. Ma, fin qui, potrei non dico capire, ma adeguarmi. Ma “sciocca”, perché? Può fare proposte sciocche chi lo è di natura o, magari, chi è preda di un innamoramento. Chi mi conosce, bontà sua, dice che non sono sciocco. E, in quanto all’amore, non sono io l’innamorato di turno.

Quando un luogo è frequentato da una moltitudine di persone obbligo della pubblica autorità è garantirne la sicurezza

Dopo quanto accaduto ieri, ultimo ma non unico episodio, allorchè un’auto ha scorrazzato pericolosamente in Piazza, mettendo a serio rischio la incolumità della gente che vi sostava, quello che prima era e rimane un problema di civiltà, di rispetto, di convivenza, oggi diventa un inderogabile problema di ordine pubblico e di sicurezza dei Cittadini che investe responsabilità politiche e amministrative ben precise.

Non si tratta di opinabili scelte politiche ma di obblighi veri e propri che hanno precisi responsabili.
È anche vero che in Italia, ed Avola in questo è maestra, vige la regola dello scaricabarile e quindi assisteremo sicuramente alla solita manfrina dell’indirizzo politico e della responsabilità gestionale.
Ed è anche vero che se oggi io dico che Avola è da tempo lasciata a se stessa, non governata, che si lascia fare a ognuno, in ogni campo, quello che vuole per non crearsi inimicizie, verrò tacciato dai soliti noti come denigratore della Città e del suo Re. Ma questa è la realtà! E non solo nella Piazza principale.
Vedasi, al proposito, le tante e continue lamentele per il mancato rispetto delle regole e per i quasi inesistenti controlli o contrasto.

La solerte e cara amica di Facebook, dopo aver definito il Sindaco un “pedagogo”, invitava, paternalisticamente, ad aiutare “il Sindaco a focalizzare le priorità”

A parte che, come abbiamo visto, appena proponiamo a queste “persone del fare” di “fare” qualcosa si fanno venire le convulsioni invece di apprezzare, di fatto scoraggiando qualsiasi contributo.
Ma cosa facevo allora e cosa sto facendo adesso? Io, si sa, sono un temerario e voglio rifare l’appello al Sindaco.

Veda, caro Sindaco, posso capire, anche se non condivido, che Lei, per motivi elettorali non abbia voluto assumere prima delle elezioni decisioni che potessero apparire impopolari.
Ma ora le votazioni si sono fatte, Lei ha, meritatamente, vinto e, anche se sono alle viste le prossime, ancora più impegnative, penso che proprio ora sia il momento giusto per prendere una decisione che, sono convinto, piacerà anche a coloro dei quali teme le reazioni, elettorali.

Per di più, l’increscioso accaduto di ieri giustificherebbe ogni Suo drastico, quanto benefico, intervento.
Quindi, se non ora quando?

Questo è il momento! Prenda il coraggio a due mani, ce ne vuole meno di quanto ne abbia avuto Don Abbondio, e istituisca finalmente questa Isola Pedonale! Ma poi, soprattutto, la faccia rispettare!

Franco Monello

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