CAVAGRANDE. LA LETTERA APERTA AL SINDACO MAI PUBBLICATA SUI QUOTIDIANI

di Saro Cuda

Giorno 24 febbraio del 2015 inviai, in qualità di presidente dell’Associazione Acquanuvena, questo documento-lettera aperta, a Francesco Midolo, corrispondente locale de “La Sicilia”, chiedendogli di pubblicarla. Mi rispose che non poteva farlo perchè “la desertificazione delle nostre colline non era scientificamente provata”!

Lettera aperta al Sindaco (2015)

Abbiamo notato con piacere dell’interesse e della preoccupazione diffusa in larga parte degli avolesi della situazione della Cava Grande, interesse che forse alcuni anni fa non avremmo immaginato. Crediamo quindi giusto che persone come il sindaco o il presidente della Pro-Loco facciano propria la preoccupazione dei cittadini.

Chiaramente l’estate è alle porte ed i vari eventi/vetrine del turismo internazionale spingono perché tutto quello che abbiamo di bello venga pubblicizzato: andare all’Expo di Milano per far vedere una bellezza “inaccessibile” …a che serve!

Quindi apriamo Cava Grande a tutti i costi e subito!

Noi dell’Associazione Acquanuvena sappiamo cosa significa non poter accedere da circa 8 mesi (la lettera risale al 2015. ndr.) in questa che è una delle zone più belle del nostro territorio. Ci dispiace pure che questo si stia ripetendo con una cadenza ciclica. E’ successo 2 anni fa, lo scorso anno e tra qualche mese si riproporrà. Ma ci dispiace di più vedere che tutto il territorio si sta distruggendo. A poco a poco la Cava Grande diventerà desertificata come le nostre colline.

Possiamo cercare una soluzione o almeno vogliamo provare ad intervenire perché ciò venga evitato?
Se non riusciamo a bloccare questo processo quasi irreversibile, è inutile che ci preoccupiamo ancora della Cava Grande: essa diventerà sempre più una piccola oasi in un altopiano desertificato.

Vogliamo continuare a lamentarci, aspettando che la Forestale ci faccia trovare “comunque” pulito il sentiero che scende giù ai laghetti, per permetterci di andare a fare il bagno?

Ma, scusate, non abbiamo il mare per questo? Abbiamo delle belle spiagge … usiamo quelle! Cava Grande è una riserva o un’acquapark?

Spesso si dimentica che la Cava Grande è una Riserva Naturale: così nelle indicazioni stradali si continua a scrivere “i laghetti”. La Cava Grande non è solo “i laghetti”. Essere Riserva naturale è un valore aggiunto!
Cominciamo a conoscere meglio la Riserva per poi poterla apprezzare, valorizzare e mostrarla come uno dei nostri più bei gioielli naturali.

Ultimamente gli incendi che una volta erano legati quasi esclusivamente al rinnovo del manto erboso, stanno diventando legati anche al rinnovo … del contratto! Allora è forse meglio che aboliamo la riserva con tutta l’organizzazione che c’è attorno!

La Cava Grande del Cassibile, oltre ad essere una grande riserva idrica naturale, è innanzitutto un’area la cui importanza è data dal fatto che rappresenta nella nostra zona un luogo “santuario” per tante specie vegetali e animali. Eliminato questo, non ha più motivo di esistere!

Sono passati ben 35 anni dalla istituzione della Riserva e tante speranze sono state deluse.
Dopo tutti questi anni oltre agli incendi, abbiamo il pascolo abusivo, il campeggio e il bivacco, la privatizzazione di alcune zone, in cui viene impedito l’accesso, per non parlare del tentativo di farci vicino una discarica di rifiuti pericolosi!

Di tutto questo dobbiamo preoccuparci: non basta avere libero il sentierino per i laghetti.

Con la istituzione della riserva, entro pochi anni si sarebbe dovuto fare il piano di fruizione della zona B, da parte dei vari comuni in cui la riserva ricade (Avola, Noto, Siracusa). Questo avrebbe permesso la pianificazione di una serie di interventi nel territorio con una ricaduta economica.

C’è bisogno di una serie di parcheggi pubblici nelle vicinanze degli accessi più importanti della riserva, c’è bisogno di aree attrezzate nelle zone prospicienti la vera e propria riserva.

Ma Lei signor sindaco di Avola, sa che con i Suoi colleghi di Noto e Siracusa, di tutto questo, ognuno per la Vostra parte, ne siete responsabili? Cosa state programmando per prevenire gli incendi estivi che interessano tutto il territorio e non solo Cava Grande?

Vogliamo continuare a preoccuparci dove andranno gli eventuali turisti nei tre mesi dell’estate?
Noi qui ci viviamo tutto l’anno e non solo questo di anno: vorremmo avere un territorio da lasciare ai nostri figli, dove valga la pena di vivere.

ASSOCIAZIONE ACQUANUVENA
sarocuda@gmail.com

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