SICCITÀ: UN PROBLEMA PER NOI AVOLESI FACILMENTE RISOLVIBILE… SE NON FACCIAMO GLI STRUZZI.

di Corrado Bellia

Da oltre un decennio ritengo che il problema economico e sociale più grave con cui la comunità avolese dovrà fare i conti nei prossimi anni sarà la siccità.

A confermarlo è la Carta del rischio desertificazione emanata dal Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano. In essa il territorio avolese è classificato ad “alto rischio” e quelli vicini ad “elevato rischio“.

Per questo le notizie di questi giorni sulla “emergenza siccità” non ci devono sorprendere ma spingerci ad agire subito, quando siamo ancora in tempo per intervenire. Infatti, oltre che per i nostri bisogni, senza acqua non esiste turismo possibile o agricoltura sostenibile. L’intera nostra economia è a rischio.

E’ necessario avere lungimiranza

I cittadini, gli imprenditori e, in primo luogo, il Comune devono chiedere e dotare la città di un Piano di Approvvigionamento Idrico commisurato ai problemi che inevitabilmente dovremo affrontare nei prossimi decenni.

L’acqua c’è ma bisogna cercarla e utilizzarla razionalmente

Lo sapevate, ad esempio, che alla foce del Cassibile, a 100 metri dalla spiaggia, fuoriescono diverse centinaia di litri di acqua dolce, ben 3 o 4 volte di più della fonte Miranda e delle Trivelle di Gallina messi insieme?

O che l’Altopiano Ibleo che ci sta alle spalle, a detta di illustri Professori di Idrogelologia, è il maggior serbatoio idrico dell’intera Isola?

Il problema c’è ma è facilmente risolvibile

Basta non mettere, come gli struzzi, la testa sotto la sabbia del deserto …e non solo metaforicamente!

Corrado Bellia

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