FONDI RUBATI ALL’AGRICOLTURA – RESOCONTO DEL DIBATTITO

di Nino Campisi

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Nel tardo pomeriggio di sabato 27 febbraio, nella Sala Frateantonio del Municipio, si è tenuto l’incontro preannunciato qualche giorno prima, dal Presidente di Libera, Avv Lauretta Rinauro, che riguardava i fondi europei destinati all’agricoltura e gli ambigui meccanismi che hanno favorito la criminalità organizzata nell’appropriarsi di terreni altrui e impossessarsi di ingenti somme di denaro pubblico.

L’incontro-dibattito è stato preceduto dalla proiezione di un video documentario di inchiesta dal titolo “Fondi rubati all’agricoltura”, che ha messo a nudo le organizzazioni criminali siciliane che con violenza si sono appropriati di centinaia di ettari di terreni per accedere al diritto di ottenere i fondi.

Gli autori del video, Alessandro Di Nunzio e Diego Gandolfo, quest’ultimo presente all’incontro, hanno svolto un lavoro certosino che gli è valso il premio Morrione 2015, riservato al giornalismo di inchiesta.

«Sono davvero soddisfatto di essere qui – tiene a precisare Diego Gandolfo – perchè è la prima volta che una comunità siciliana ci chiede di proiettare il video pubblicamente, e questo mi fa pensare come voi avolesi siete attenti a tali problematiche. Una vicenda che oltre a destare l’interesse di RAI3, ha coinvolto anche i media stranieri come la BBC. Abbiamo portato questo video in Parlamento Europeo per far conoscere la realtà siciliana. Abbiamo svolto un lavoro che ci ha costato molta fatica soprattutto quando è stato necessario incontrare parte delle istituzioni».

L’Assessore Nastasi, seduto a fianco, chiede a Diego quali sono state le difficoltà incontrate con le istituzioni.

«Ma che paese è questo – continua Diego Gandolfo – quando per ottenere una risposta dal direttore dell’AGEA (agenzia pubblica che eroga i fondi in Italia, ndr) abbiamo impiegato cinque mesi. Infine siamo dovuti andare fino a Roma per parlare con il direttore [..] Possiamo ritenerci soddisfatti da questa inchiesta – conclude Diego Gandolfo – perchè qualcosa è cambiata. In molti hanno avuto indietro i propri terreni e le procure hanno eseguito svariati arresti».

Un incontro che ha richiamato una buona partecipazione di pubblico, con diversi interventi che hanno messo in risalto come certi meccanismi innescati dalle istituzioni, potrebbero essere semplificati senza neanche gestire somme esose come 5mld di € destinati ogni anno per la Sicilia, ma attuando delle defiscalizzazioni che potrebbero agevolare chi si dedica all’imprenditoria agricola.

Interessante l’intervento di Mariano Ferro, leader del Movimento dei Forconi, che ha ricordato come negli anni ottanta lo scandalo dell’AIMA fu un’anticamera di quello che accade oggi.

«5mld per la Sicilia: – sottolinea Ferro – avete visto cambiare qualcosa in questa terra? Solo fallimenti e abitazioni all’asta. Bisognerebbe fare delle inchieste nelle procure, caro Diego, io sono disponibile ad aiutarti».

Diego Gandolfo appunta sul proprio taccuino, segno che le inchieste continueranno.

(Riprese video di Cinzia Bianca)

Le foto dell’evento sono disponibili sul nostro repository flickr.

@antcampisi

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