PREMIO BAGUTTA A PAOLO DI STEFANO

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Paolo Di Stefano – Foto da repertorio, Avola 14 luglio 2013

Apprendiamo con sommo piacere che il premio Bagutta 2016, il più antico premio letterario italiano, giunto quest’anno alla 89esima edizione, è stato aggiudicato ex-aequo dal nostro concittadino Paolo Di Stefano con la sua opera “Ogni altra vita” e da Paolo Maurensig con “Teoria delle ombre”.

Riportiamo di seguito la sinossi del libro “Ogni altra vita” di Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista, inviato speciale per il Corriere della Sera.

«C’è chi vende uova dopo la guerra e chi usa la stoffa dei paracadute per cucire gonne. Chi fugge dall’Italia per fare fortuna all’estero e chi se ne va per scampare a un padrino violento. Ci sono donne che si buttano con l’elastico dai ponti e ragazzi che cadono da una finestra per non rialzarsi più. Partigiani e sarte, minatori e cameriere, maestri di scuola. Madri, padri, figli, figlie. E poi c’è uno scrittore, Paolo Di Stefano, che legge i diari o ascolta le parole di questi italiani non illustri – forse assurti agli onori o ai disonori della cronaca per lo spazio breve di un’indignazione, ma poi subito dimenticati – e restituisce loro la voce che avevano smarrito, o di cui erano stati privati. Dalla Sicilia arcaica e petrosa delle guerre mondiali alla Milano grigia ma bella di oggi, Di Stefano racconta di innamoramenti e matrimoni, di bombe che cadono dal cielo e di battaglie che si combattono in famiglia; di litigi, incomprensioni, rotture; di piccole rivincite e grandi rivoluzioni del costume. Il ventennio fascista, gli anni sessanta e settanta delle proteste studentesche, e poi i decenni a noi più vicini, quelli in cui la Storia si fa storia, cronaca o memoria commossa di chi c’era e ricorda chi invece non c’è più».

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