IL SINDACO CANNATA DIFFIDA LA REGIONE SICILIA PER MANCATA RIAPERTURA DI CAVAGRANDE

cavagrande

Mossa dura, ma pienamente condivisa, quella del Sindaco Cannata che diffida e mette in mora il Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali e l’Azienda Foreste Demaniali, Ufficio provinciale di Siracusa, per non aver messo in atto alcun progetto per la salvaguardia e la riapertura di Cavagrande. Riportiamo di seguito la lettera che l’account twitter del Comune di Avola ha cinguettato pochi minuti fa.

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Il sottoscritto Dr. Giovanni Luca Cannata, nella qualità di Sindaco pro tempore del Comune di Avola, quale ente esponenziale della comunità locale e dell’interesse diretto, concreto ed attuale, giuridicamente rilevante ed omogeneo, manifestato dall’intera cittadinanza, dalle Associazioni portatrici di interessi diffusi, alla libera ed incondizionata fruizione dell’intero territorio comunale, espone quanto segue:

a seguito dell’incendio verificatosi il 25 giugno del 2014 all’interno della Riserva naturale di Cavagrande del Cassibile codesta Amministrazione regionale, in qualità di gestore della Riserva Naturale, ha vietato l’accesso ai sentieri interessati direttamente o indirettamente dall’incendio, con interdizione all’accesso all’intera area; da allora ha più volte preannunciato la sua imminente riapertura che a distanza del notevolissimo tempo trascorso non è avvenuta, con gravissimo danno economico per gli operatori della zona e di immagine per la intera collettività locale in termini di fruizione turistica di un patrimonio naturale che registrava un flusso annuale di oltre centomila visitatori, flusso destinato via via ad aumentare a fronte delle numerose e recenti campagne pubblicitarie promosse anche da questo Comune in sede di partecipazione a fiere nazionali ed internazionali di promozione turistica, d’intesa anche con i comuni di Noto e Siracusa;

l’importanza strategica del sito anche quale volano di sviluppo turistico ed economico dell’intero territorio comunale è confermata dalla iniziativa assunta da questo Comune di promuovere l’iter per l’iscrizione della riserva di Cavagrande del Cassibile, tra i siti patrimonio dell’Unesco, che ha suscitato l’interesse ed in corso la valutazione degli organi preposti;

Ebbene, sono trascorsi oltre 18 mesi e nonostante i solleciti e le reiterate riunioni promosse da questo Comune con il Dirigente provinciale di codesta Amministrazione, con la partecipazione di supporto delle numerose Associazioni ambientaliste, non risulta allo stato che sia stato approvato e/o avviato alcun progetto di intervento per la pronta messa in sicurezza dell’area in questione, né indicata una data certa per la riapertura e l’accesso alla Riserva, benché rappresenti una delle aree protette maggiormente fruite dai cittadini e dai turisti provenienti da ogni parte del mondo con gravissimo danno d’immagine per lo sviluppo turistico ed economico del territorio e per le attività del territorio interessato da numerose strutture ricettive e di ristorazione;

Considerato che tale situazione di immobilismo e di mancata adozione dei provvedimenti di competenza di codesta Amministrazione per la fruizione del predetto sito naturalistico comporta una lesione diretta, concreta ed attuale degli interessi della comunità locale come sopra illustrati, con il presente atto

DIFFIDA E METTE IN MORA

Il Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali, in persona del Suo Direttore Generale p.t. e l’Azienda Foreste Demaniali, Ufficio provinciale di Siracusa, in persona del Suo Direttore p.t., alla pronta adozione degli interventi utili alla soddisfazione degli intereressi volti alla immediata riapertura della Riserva naturale orientata Cava Grande di Cassibile, restituendo alla collettività la libera fruizione di tale patrimonio naturale.

Il presente atto di diffida, di natura stragiudiziale, spiega gli effetti di cui alla legge n. 150/2009 e del D.Lgs. n. 189/2009.

Il SINDACO
Dr. Giovanni Luca Cannata

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