UNA VISITA A CASA DI SALVATORE AMENTA. LE PROVE DEL DISAGIO

di Nino Campisi
A casa di Salvatore Amenta

A casa di Salvatore Amenta

Le foto che vi mostro parlano da sole, non hanno bisogno di essere accompagnate dalle parole.

Tutt’oggi ad Avola si vive in queste condizioni, e con evidente segno che i sevizi preposti mostrano solo indifferenza.

Questa è l’abitazione di via S. Gottardo (zona Sacro Cuore) del sig. Amenta Salvatore, sposato con due bambini che vivono in una casa famiglia.

Entrate entrate vi faccio vedere cosa hanno fatto le assistenti sociali. Mi hanno mandato gli operai per costruirmi un bagno, hanno rotto il pavimento e non si sono più visti.

Di noi se ne fregano tutti, anzi quando gli chiedo qualcosa si arrabiano pure.

La persona che insieme a me si è recata in casa del sig. Salvatore Amenta ha chiesto come facessero per mangiare.

Andiamo con mia moglie a S. Giovanni nella mensa della chiesa. Non ho neanche un centesimo per comprarmi qualcosa, vorrei un pacchetto di sigarette. Mi date voi dei soldi?

La persona che stava con me gli regala 5 euro con la promessa di comprare un panino e non le sigarette. Promesso! Risponde Salvatore.

Spero che qualcono faccia le dovute riflessioni e cominci a rimboccarsi le maniche per venire incontro a questi disagi.

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