RE CARNEVALE NON SI BRUCIA E ROY PACI HA RINUNCIATO

di Nino Campisi

Mancava un quarto d’ora alle 21,00 e in piazza ero da solo. Qualcuno faceva capolino dai bar ansioso di vedere le prime luci del palco accendersi. Vicino a me si ferma il furgoncino dei manutentori del Comune, scendono Gianni e Luciano con stivali e impermeabili: aspettiamo che arrivi Re Carnevale per appiccare il tradizionale rogo.

La pioggia copiosa, imperterrita, non da un attimo di respiro. Arriva una chiamata che avverte Re Carnevale non si brucia più.

Luciano e Gianni sotto la pioggia iniziano a smontare il recinto di corde e transenne che serviva a distanziare il pubblico dal rogo.

Sono già le 21,00 e giungono notizie ufficiali che Roy Paci non arriverà. Iniziano così i lavori degli addetti al palco che sotto la pioggia si danno da fare per mettere al sicuro strumenti e altre attrezzature che avrebbero consentito al trombettista di esibirsi.

Neppure i più irriducibili hanno osato sfidare la pioggia che con grande determinazione si è presa gioco di tutti risevandoci uno scherzo per la giusta occasione.

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