VINCENZO DUGO CI INVITA A RIFLETTERE SULLE SPESE PER IL PORTO TURISTICO DI AVOLA

Ho passato buona parte della mia infanzia su un cabinato di 12 metri, di proprietà di mio padre e so bene cosa vuol dire Turismo Portuale.

Il turista portuale attracca al porto e mangia li un panino al volo. …La mattinata e il pomeriggio li trascorre ormeggiato a metri dalla costa, fuori dal porto, non nella città. Al suo ritorno al porto, la sera, affitta una macchina e con quella si reca nelle vicine località turistiche a consumare una cena tipica e a visitare le bellezze della stessa città. In alternativa passeggia nelle vie vicine al porto stesso, a visitare pub e negozi.

Ora, se prima di tutto non si valorizzano le bellezze della città di Avola e non si creano attrattive nelle vicinanze del presunto porto, il turista portuale, non avrà alcun motivo di attraccare al porto turistico di Avola, ma preferirà le ben più valorizzate Siracusa e Marzamemi, le quali godono di porti turistici di tutto rispetto e di una valorizzazione territoriale non di poco conto. Quindi, spendere milioni di euro per fare un porto mastodontico, senza poi avere delle attrattive per tenerci i turisti ad Avola, mi sembra un gatto che si morde la coda.

Il secondo problema è quello degli scarichi delle barche. Voglio ricordare che a Siracusa città e a Marzamemi (per riprendere gli esempi di prima) le coste sono difficilmente balneabili a causa dell’inquinamento da barche. Infatti, per chi non lo sapesse, ogni barcha ha il suo scarico fognario che defluisce direttamente in mare; per non parlare degli scharichi di carburante ed olii, che imbratterebbero irrimediabilmente le nostre coste (per ora quasi immacolate), destinando gli avolesi ad andare al mare a lido di Noto o a Fontane Bianche piuttosto che al lido di Avola, se vogliono evitare di prendere l’epatite o il colera!

Detto questo, credo che un porto di piccole dimensioni, per i pescherecci e per le barche da hobbies per gli avolesi, sia necessario (anche per evitare i diffusi porticcioli abusivi che nascono lungo la costa), ma un’opera così costosa e mastodontica, io personalmente, non la reputo così necessaria e funzionale al fine per cui sarebbe costruita.
Il progetto del porto andrebbe, a mio parere, interamente rivisto e ridimensionato.

Si segua la strada della città di Noto
Li si è puntato tutto su:

  • coste pulitissime e creazione e rivalutazione delle riserve marine e naturali (Eloro-Vendicari);
  • rivalutazione e cura dell’immagine e dell’estetica della città, con rivalutazione di palazzi, chiese, vie e cortili(grazie a restauri e luci artistiche).

Eppure Noto non ha un porto turistico, ma scoppia di turisti, facendo fatturare centinaia di migliaia di euro l’anno a quanti mettono a disposizione camere, e ai proprietari di pub, pizzerie, ristoranti, negozi di souvenir, hotel e bar.

Siamo ancora in tempo quindi, per evitare un inutile disastro ambientale, che, credo, potrebbe essere addirittura controproducente per l’economia turistica della nostra città. Si utilizzino i milioni che sarebbero spesi per il porto, per dare vita, invece, ad una rivalutazione seria del territorio e della città, rivalutando i palazzi della cultura e della storia di Avola, i cortili, le bellezze naturali (Cava Grande- Capo Negro) e quanto di meraviglioso la nostra città ha e può offrire ai turisti. Insomma, diamo il motivo, ai turisti, di tornare ad Avola, piuttosto che a Taormina o piuttosto che a Trapani.

Sperando che il buon senso prevalga…

Vincenzo Dugo

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8 thoughts on “VINCENZO DUGO CI INVITA A RIFLETTERE SULLE SPESE PER IL PORTO TURISTICO DI AVOLA

  1. Il porto turistico sara’ a costo zero per il comune; infatti, saranno i privati a finanziare l’opera. Sig. Dugo, forse, Lei e’ l’ unico avolese che non sappia questo. Sono decenni che si parla di porto ad Avola, finalmente si sta arrivando alla fine del lunghissimo iter burocratico, e Lei che fa ??? Mette in discussione l’utilità del porto ad Avola; asserisce dei problemi legati all’inquinamento ambientale , per Lei il porto sarebbe inutile, ma si rende conto delle castronerie che dice? Il comune di Avola, non sborsera’ nemmeno un euro per questa importantissima opera, infatti, alla scadenza della convenzione che Sara’ stipulata con la società che realizzera’ l’opera, tutto rimarra’ di proprietà del comune. Per il bene della città , smettetela di dare notizie fuorvianti, bisogna rallegrassi per le cose buone.

  2. Siamo alle solite: in vista della campagna elettorale c’è la classica voglia di “prima pietra”.
    La pose Di Giovanni per il depuratore cinque anni fa, il giorno prima del ballottaggio con Barbagallo e sappiamo come finirono sia il duello elettorale che, ahimè, il depuratore che è ancora in lista d’attesa per un collaudo e un’apertura che ancora tardano ad arrivare (forse il giorno prima delle prossime elezioni?).
    Adesso c’è sentore di prima pietra anche per il porto turistico e guarda caso la cosa coinciderà con il periodo analogo a quella del depuratore.
    A quando la consegna dei lavori ultimati (semmai dovessero avere inizio?).
    Agli abitanti del prossimo secolo l’ardua sentenza.

  3. Il post riguarda come l’opera sara’ finanziata; svelato l’arcano, ( sara’ a carico dei privati), adesso il discorso si sposta, a quando inizieranno i lavori. Una cosa e’ certa: il depuratore e’ un’opera già realizzata, si attende soltanto il collaudo per renderlo funzionante; il porto turistico e’ al rush finale, informatevi bene, prima di sputare sentenze inappellabili. Bisogna ringraziare le due amministrazioni di centro-destra, capitanate da Di Giovanni prima, Barbagallo oggi. I fatti sono fatti, le vostre sono soltanto sterili polemiche.

  4. Signore/a aninomo/a, innanzitutto si qualifichi e ci dia il piacere, come lealtà vuole, di parlare con una persona reale, che abbia nome e cognome. Non stiamo quì a fare polemice o a incolpare alcuno, perciò reputo poco corretto che si scriva nell’anonimato per emettere condanne e accuse di disinformazione.
    Detto ciò; io ho espresso il MIO personale parere su un’opera che (a costo zero o mille che sia) reputo la classica promessa pre elettorale. Perciò, visto che considero che possa avere anche effetti dannosi sul nostro territorio, ho vuluto mettere in evidenza il mio parere, spiegando le ragioni della mia contrarietà. Costruire un porto di così immense dimensioni, come ho già detto, potrebbe essere estremamente dannoso per le nostre coste, e, mi ripeto, (per esperienza personale) potrebbe costringere i cittadini avolesi a frequentare le coste netine o di Fontane Bianche, piuttosto che quelle del lido di Avola. Questo, per assurdo, potrebbe essere dannoso per quelle poche attività commerciali che, grazie ai consumi di bagnanti assetati e accaldati, fatturano un pò più in estate, grazie all’affollamento delle nostre spiagge (sto parlando di bar, chioschi e gelaterie). Detto questo, vogliamo pensare a cosa verrebbe a fare il povero diportista che ipoteticamente attraccherebbe al “maestoso porto Santa Venera”? Egli, speranzoso di ritrovarsi in un’oasi, troverebbe invece una città spoglia di attrattive, con strade disconnesse, senza valorizzazione del proprio territorio, insomma il porto sarebbe una CATTEDRALE NEL DESERTO.
    Io (sempre secondo la mia modesta e personale opinione) opterei per un piano turistico INTELLIGENTE e ben studiato (anche se non porterebbe molti consensi elettorali, come il suddetto faraonico progetto portuale), che punti innanzitutto a valorizzare e rimettere in luce le bellezze del nostro territorio(è inconcepibile sentirsi chiedere informazioni dai turisti che cercano i Laghetti di Cavagrande da giorni), l’arte, la cultura e lo spettacolo( in cui la politica fa sentire forte il suo peso).
    Detto questo, lascio agli amministratori presenti e futuri il compito di seguire la strada migliore (e spero che su questo prevalga il buon senso). Certo è che se stiamo quì a fare accuse a quanti la pensano diversamente dai Lei (ignotus) o da chi è favorevole alla costruzione del porto, facciamo pure; sono cosciente che inserire nel programma elettorale un progetto del genere, potrebbe costituire una buona attrattiva per gli elettori indecisi. Ma se vogliamo fare un discorso serio e intelligente e valutare CON ATTENZIONE tutte le variabili, onde evitare di fare stupidi errori che potrebbero rivelarsi irrimediabili per la salvaguardia del territorio, allora discutiamone come gente civile ed evitiamo di proferire accuse così alla leggera semplicemente per il piacere di infierire.
    Vincenzo Dugo

  5. se devono fare il porto, meglio che lo facciano di tipo peschereccio (come quello della balata di marzamemi) almeno avola avrà una flotta peschereccia propria (invece di mettere le barche in moli improvvisati si fa un unico porto più sistemato), però con un attracco per una, massimo 2 imbarcazioni turistiche, anche perchè è inutile fare un porto prettamente turistico sapendo che ad avola non verrà mai e poi mai anima viva poichè sto paese non offre niente, se per caso qualcosa di turistico si muove pure qui, allora si fa un molo per le imbarcazioni turistiche e le dovute infrastrutture, ma per ora se ne faccia uno come quello che ho scritto di sopra; non facciamo come a sciacca dove c’è uno stadio da 10000 posti e la squadra di calcio è in promozione seguita da nessuno

  6. sono tante le opere che andrebbero fatte ma secondo il mio modesto parere non si faranno mai: 1° perché mancano tecnici capaci al comune e 2° perché sono sempre e solo parole, si si parla con qualche consigliere o col sindaco accennando a qualche opera da realizzare per migliorare questo paese lunica cosa che dicono “bello se verrebbe fatto” ma poi non se ne interessano.

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