Giorno sedici Gennaio si fermerà la Sicilia. “Movimento dei Forconi” ed Autotrasportatori insieme anche stavolta. Non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questi governi regionale e nazionale che ancora una volta vogliono farci pagare il conto.
Aggiornamento
Al movimento dei Forconi si unisce un altro nuovo movimento che ha tapezzato di manifesti la città di Avola coinvolgendo moltissimi braccianti che hanno contribuito all’affissione. Molte sono le autovetture che portano il manifesto attaccato sul portellone posteriore o sulle fiancate. Anche i commercianti hanno aderito mostrando il manifesto nelle loro vertine.
Forza D’urto è la neo associazione di autotrasportatori che ufficilamente annuncia la partecipazione alla protesta di giorno 16 gennaio che durerà fino a venerdi 20.
Cosi annuncia il manifesto:
«Abbattiamo questo sistema che ha ucciso la Nostra economia.
Cancelliamo questa classe politica incapace.
Sconfiggiamo i gruppi di potere che ci stanno sfruttando.
Diamo futuro alla Nostra Terra e ai Nostri Figli.
Comincia la lotta per la Nostra Libertà e la Nostra Autonomia.»
– Fine aggiornamento –
Purtroppo per loro questa è la classica goccia che fa traboccare un vaso già pieno. Non se ne può più e per questo l’appello ai siciliani va nella direzione della condivisione di un rifiuto generale verso quanto sta accadendo.
Ci fermeremo a Messina, ci fermeremo agli snodi autostradali di Catania e di Palermo, ci fermeremo davanti ai porti, ci fermeremo davanti alle raffinerie di Gela e di Priolo.
Dal sedici al venti. Non sappiamo se finirà nella manifestazione annunciata a Palermo. Vedremo quello che accadrà. Comunicheremo alle questure ed ai prefetti ma non scenderemo a compromessi. Questa è già ora una guerra e solo chi non vuole capire non capisce. Alla guerra si risponde, altrimenti si muore e siccome sono in molti a capire che la morte è vicina forse sarà meglio non alzare i manganelli contro una popolazione esasperata. Attenti alla collera dei buoni. Al nostro presidente di questa regione qualcuno comunichi e lo inviti a non mettersi di traverso, sarebbe come dar fuoco alle polveri.
Noi vogliamo gridare al mondo che non siamo disponibili a pagare il conto ai ladroni nazionali e non siamo disponibili a morire in nome della globalizzazione irrazionale delle multinazionali e dei furbi. Non siamo davanti ad una operazione di solidarietà mondiale, siamo davanti ad un mostro che sta ingoiando intere generazioni senza pietà. Non potranno capirlo tutti ovviamente ma a quelli che comprendono è dato un compito pesante, anzi pesantissimo: salvare i propri figli!
Non so se arrivera’ questo messaggio all’attuale presidente del consiglio, so per certo che Passera e Catania sono i due “Ministri” con i quali si chiederà di parlare. Loro hanno scritto una manovra, noi rappresentati del nulla, ne scriveremo un’altra. Tutti i sindacalisti che hanno voglia di balbettare come la Camusso, Angeletti e Bonanni che in questi giorni hanno fatto sorridere l’Italia intera si facciano da parte. Le associazioni di categoria come Coldiretti, CIA e Confagricoltura che nelle loro dichiarazioni si contraddicono in continuazione, la smettano di prenderci per il culo in nome di accordi più interessanti col potere politico. L’unica cosa che ci è rimasta, in una democrazia svenduta per qualche spicciolo al potere economico e politico, è solo l’autodifesa. Comincia a squarciarsi solo oggi il muro dell’indifferenza e noi vogliamo far si che il muro venga totalmente abbattuto.
Il sedici gennaio inizia dalla sicilia la rivoluzione di un popolo che non vi sopporta piu’. Cari amici del sistema, la pressione ha sforato il limite di guardia e da qualche parte sta per saltare il tappo. Chissa’ che non parta proprio da qui !!!!
Ve lo avevamo detto: vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri invendibili e siamo teste dure.
Ora il gioco non e’ piu’ un gioco e comincia a farsi duro.
Aggiornamento (13/01/2012 – 19:00)
- Panico da rivoluzione, supermercati presi d’assalto
- Mariano Ferro spiega cosa accadrà il 16 Gennaio 2012
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“Alla guerra si risponde, altrimenti si muore e siccome sono in molti a capire che la morte è vicina forse sarà meglio non alzare i manganelli contro una popolazione esasperata. Attenti alla collera dei buoni.”
Non sono un giurista ma temo che frasi come queste possano ravvisare un’ipotesi di reato… N’somma tutti sti proclami di guerra e devastazione oltre, secondo me, ad essere controproducenti, sono pure pericolosi.. poi, fate vobis.
Poi vorrei sapere esattamente cosa chiedono gli Autotrasportatori… spero che, visti i prezzi del gasolio, non chiedano sovvenzioni statali… In generale bisognerebbe chiarire una volta per tutte che il trasporto SU GOMMA delle merci sulle lunghe percorrenze è totalmente non sostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale e sociale.., e lo sarà ancora di più in futuro con la crisi dei combustibili fossili.
Sono anni che si predica tale verità e certamente la colpa della mancanza di una inversione di tendenza non può essere del singolo o associato autotrasportatore, ma dei governi che, invece di potenziare il trasporto SU ROTAIA, continuano a tagliare tratte e finanziamenti verso tali infrastrutture.
Pura visione nicciana e populista . Il 16 gennaio sarà un giorno come gli altri . La rivoluzione la fa la borghesia , così e’ scritto nella storia di tutti gli stati . I forconi possono solo piangere perchè non possono coinvolgere il “potere” del borghese.
Potere al popolo , solo illusione.
….e tu sei un borghese indesiderato dal popolo !
Il borghese indesiderato ….al popolo è stato a suo tempo agricoltore ,nonchè ,presidente di coop.agricole bio e di trasformazione ed ha saputo prevedere i tempi.Ha sempre pagato i contributi unificati e gli ingaggi ai lavoratori agricoli .Non ha mai detto ” chu si ni futti ” .L’ingaggio ai lavoratori agricoli SI PAGA .Capito.
….ma con chi sei, con il popolo o con i borghesi ?…non capisco..spiegami
Sig.Nino Campisi 58 ,noto che Lei ha un concetto di popolo alquanto rupestre.Mi spiego.Il popolo è un termine con il quale si indica un’ insieme di persone fisiche in rapporto di cittadinanza con uno Stato.Ma , anche, è un termine che indica un gruppo specifico di esseri umani accumunati da un sentire comune ,di appartenenza a tale gruppo,poichè possiede caratteristiche comuni (politica,religione,cultura,usi e tradizioni).La distinzione che Lei fa fra poloplo e borghesia proviene da una carente analisi della situazione che la circonda.La rivoluzione alla “Francesciello” indetta dai “Forcini” e dal Sig.Ferro è semplice rabbia che deriva da anni di consociativismo con lo sfruttamento dell’agricoltura con cattivi maestri alla Cuffaro che hanno saccheggiato le casse regionali con i cospicui contributi a pioggia,rendendo la categoria degli agricoltori accattoni e rendendoli incapaci di pensare al domani ,rifiutando il coopreativismo e l’innovazione.Il domani è oggi presente è l’agricoltore langue perchè prigioniero dei politici cuffariani e dei sansali di piazza.Oggi il popolo ha diritto di identificarsi in quanto tale ed affermarsi come nazione.La Sicilia con la sua autonomia ha scelto in passato la mafia , la raccomandazione, il pressapochismo. Il blog serve per fare ragionare la gente e non inveire contro un governo che non cè .Rivoluzione contro chi? Se nasce un sentire comune per RIFONDARE il concetto di popolo , questo è la libertà di espressione che deve avere un fine ,un risultato.L’inizio comincia con la rabbia dei forconi ma il fine devono essere la nascita di comitati e movimenti di cittadini capaci di ragionare su come cambiare questa nostra misera terra.
in base a quello che risponde a nino58 devo dedurre che lei e un politico,se no non dibatirebbe sul dire.siamo arrivati al punto che vivere in italia sta diventanto un lusso o no.perche le tasse ci stanno mangiando,ed i politici ancora prendono stipendi da capogiro? e allora lottiamo contro loro e non contro di noi popolo
fate bene, bloccate tutta la sicilia così sti mafiosi politicanti cominceranno a capire che i lavoratori si sono rotti le scatole, si perchè oltre agli autotrasportatori c’è chi si alza ogni mattina per andare fuori a lavorare e si paga la benzina, oppure il biglietto delgi autobus che vanno sempre ad aumentare, mentre i funzionari pubblici grazie alle loro belle tessere non pagano niente o pagano una miseria pure la benzina a chi su spetti… noi poveri lavoratori per l’amore di lavorare dobbiamo sorbirci l’aumento di carburante e dei biglietti dei mezzi di trasporto, mentre loro comodi comodi e gratis fanno quel che gli pare e piace…
e ne vogliamo parlare delle indennità di pagamento riservate a politici e vaddia in generale? o non pagano o pagano meno della metà… e noi comuni mortali dobbiamo svenarci per tutto e manco un passatempo possiamo passarci per conservare 4 lire per mangiare che non bastano mai perchè la spesa è aumentata… bella sta democrazia eh?
bloccate le autostrade bloccate le statali bloccate le trazzere bloccate i traghetti bloccate i treni bloccate gli aerei BLOCCATE TUTTO
Il vaso è colmo da un pezzo, ed è pure “crepato” (nel senso che gronda liquidi da una crepa)…
Vespri Siciliani o Cinque Giornate di Milano…, nord sud in un paese che ha perso di vista cardini e orizzonti?
Qualcosa s’ha ‘dda fare! Il popolo lo deve a se stesso!
Sarà una manifestazione che alla fine farà del male solo al popolo che lavora. A Roma non interesserà quello che succederà al Sud. La loro vita continuerà felice e pappona come sempre. In democrazia è il popolo che cambia le cose (ma solo se lo vuole veramente) con il voto, e facendosi amministrare da persone corrette ed oneste. Sarebbe più giusto far conoscere le idee ed i programmi che si vogliono realizzare. La cosa ancora più interessante, sarebbe anche conoscere le PERSONE che vorrebbero realizzare tutto questo cambiamento ed il modo come pensano di riuscirci. Un cambiamento è necessario e doveroso ma non bisogna farlo sempre contro i lavoratori che saranno gli unici che patiranno il disagio ed i danni che uno sciopero come quello che vorreste fare, creerà
d’accordo su ogni parola.
Per anni ci hanno governato (e ancora non è finita) persone indegne e adesso che i nodi vengono al pettine, tutti che piangiamo disperati.
Prima dov’eravamo?
Li abbiam votati e abbiam aspettato che ci dessero il posto, la pensione a 39 anni per le donne e 42 per gli uomini, il finanziamento a fondo perduto, l’invalidità e l’accompagnamento. Adesso che siamo sommersi dai debiti, ci accorgiamo che abbiamo affidato il nostro futuro agli incompetenti. E facciamo la rivoluzione, perchè non ci sta bene pagare il conto. Appena mi passa la feroce senzazione che ci stian pigliando ancora e sempre per il culo, rifletto sul senso di tutto ciò.
La misura e’ colma,classe politica da numerosi decenni incapace,inetta e sanguisuga,non se ne puo’ piu’.La casta si fa mantenere in maniera spudorata (non dovevano fare la riduzione degli stipendi?).Non si sa da dove cominciare ma il malcontento c’e’ a tutte le latitudini nord,centro e sud con diverse articolazioni a volte incomprensibili tra loro,ma il denominatore comune e’ lo stesso.Si tratta solo di convogliare il malcontento verso un comune obbiettivo e la caldaia scoppia inesorabilmente.A mio avviso le divisioni fanno il gioco di chi gestisce il potere che va spazzato via come neve al sole,senza distinzione di appartenenza e di colore politico.Fare tabula rasa e ricominciare tutto daccapo.La Vs iniziativa e’ encomiabile si spera faccia da coagulo per iniziative simili da fare unione e forza. Auguri
le rivoluzioni nascono tutte da situazioni intollerabili, e quindi nascono per motivi sacrosanti. La situazione è intollerabile ma.. come finiscono le rivoluzioni?
qualcuno ha pensato che i ricatti dei mercati finanziari e le manovre recessive ed ingiuste del governo siano state concepite proprio per scatenare la rivolta?
sono troppo colti e troppo intelligenti i “professori” per essere in buona fede. Avevano tutta la possibilità di fare manovre più giuste, se avessero voluto. E sono perfettamente consapevoli che l’esito delle loro scelte sarà la ribellione.
Allora, invito tutti a riflettere sul da farsi. Rispondere alle provocazioni – prima di aver capito cosa può accader dopo – è un comportamento suicida.
Cosa viene dopo?
Chi si sta preoccupando di preparare il dopo?
TI STAI PREOCCUPANDO DEL DOPO? QUI SI MUORE AL PRESENTE!!! FINIAMOLA DI FARE I CONIGLI, IL POPOLO NON VIENE ASCOLTATO, ALLORA IL POPOLO SI FARA’ ASCOLTARE E FINITELA CON I PIAGNISDEI, PRIMA DOPO SI NO O FORSE, CHI HA PRESO IN MINIMA CONSIDERAZIONE IL POPOLO SE NON I VIRTU’ DELLA SUA SPREMITEURA SINO AD OGGI? NESSUNO!!! ALLORA BASTA!!!
La rivoluzione francese generò Robespierre.Quella russa ,assassinò gli zar e mise una dittatura sanguinaria rossa.L’unità d’Italia generò un governo nordista guidato da Cavour che faceva fucilare i garibaldini perchè non appartenevano all’esercito dell’Unità d’Italia.Tutte le rivoluzioni fanno del popolo solo carne da macello.Se rivoluzione deve essere , essa deve partire dalle “menti ” ,si deveno sapere fruttare ed applicare le attuali leggi ,si deve essere uniti con class action dirompenti e deterrenti ,applicare i ricorsi presso la Comunità Europea (CEDU) per i diritti dell’uomo e così via.Molti blaterano perchè figli del passa parola .La Rivoluzione si fa con la CULTURA , se no si diventa carne da macello .
…diplomatico !!
se andiamo a fare le rivoluzioni con la “cultura” contro chi “di cultura non ne capisce niente” (oppure hanno la “cultura” come a quello che vuole denunciare sto sito per una voce di popolo… che può essere vera come può essere falsa), si fa un buco nell’acqua, si deve passare all’azione, mettono aumenti sui carburanti e fanno gli usureri contro la gente? gli bloccano tutti i servizi e li lasciano col sedere per terra per un po di tempo, come si faceva tanti anni fa negli anni 60 e 70…
Caro Pippinu “Quelli” per il culo per terra ti ci lasciano a te, come fu nel 68′ dove morirono due poveri padri di famiglia che chiedevano un aumento di salario di appena L.300.”Quelli” che tu vorresti combattere sono lobby organizzate di banchieri,economisti,trafficanti di illeciti internazionali e non appena sciolgono ” i cani ” e tu sai di quali cani parlo ti mannunu finu a casa.Oggi la rivoluzione non può essere fatta con la forza ma con mezzi mediatici,accer che attacchino le sedi del potere economico ,le benche ed i banchieri , per capirci , per rompendo l’equilibrio fra economia e politica . Tutto ciò è comprensibile per te ?
Siamo dalla vostra parte. E’ ora per il popolo di reagire. Vi auguriamo il successo. L’unione e’ la forza !!!!
siamo con voi vi sosterremo
Ma che bel programma!hanno votato in maggioranza in tutti i comuni della sicilia per la mafia e berlusconi, difendono previlegi unici in conglio regionale, e non ho ancora capito cosa vogliono i Camionisti, provate a spiegare meglio le richieste..l’Italia intera va cambiata, anche la Sicilia…
Ma perchè noi camionisti non fermiamo l’italia per una settimana? Cosa aspettiamo ad essere tutti uniti contro i parassiti non lo capisco!
NEGLI ANNI 80 MITROVAVO IN SPAGNIA PERFETTAMENTE A IRUN S.SEBASTIAN PAESE VASCO CON IL MIO TIR PER FORTUNA MITROVAVO DENDRO AL RECINTO DOGANALE E SONO STATO BLOCCATO BEN 15 GIORNI PERO GLI ATUTRANSPORTATORI SPAGNIOLI ANNO RICAVATOTO QUELLO CHE VOLEVANO DELLAPARTE DEL GOVERNO SPAGNIOLO SE VOI TENETE DURO CE LATE ANCHE VOI MA PERO NON MOLLARE SE QUALCUNO FA IL FURBO BUCATECI LE GOMME COSI SI FERMA LA TREGUA CAPITO NON MOLLATE E SPERO CHE AVETE VITTORIA SONO DI ORIGINE SICULO MA NON O PERSO GLI ABITUDINE DI SICULO BUONA FORTUNA E TANTA PAZIENZA
(DOVETE RINGRAZIARE A SILVIO BERL SE SI E ARRIVATI SU QUESTO PUNTO )
SALUTI SALVO
Siciliani fate fermare anche le altre regioni, tutte insieme!!!
Oggi sarà il secondo giorno che su 7 camion ne lavora uno solo, penso che sia iniziato il conto alla rovescia dobbiamo essere uniti su tutto il territorio italiano ad un fermo ad oltranza, fino ad il raggiungimento della soluzione dei nostri problemi, o ci fermiamo NOI, o ci fanno morire , sarebbe importante aprire un gruppo e denunciare a chi non aderisce allo sciopero nazionale per isolare gli autisti nel loro mondo di ruffiani, TUTTI UNITI POSSIAMO FARCELA
INDIPENDENZA: NOSTRO UNICO POSSIBILE FUTURO!!
Non ho fiducia nell’Italia…ha solo preso senza dare nulla e, da quel che vedo e sento, non avverto nessuna inversione di tendenza.
Certo, se le cose fossero andate diversamente, se la ricchezza (non dico durante il regno d’italia, ma, quanto meno, dalla nascita della repubblica democratica) fosse stata distribuita in tutta la penisola, isole comprese (come diceva una nota venditrice di fumo), equamente; se la Sicilia non fosse stata abbandonata dallo Stato italiano nelle mani della criminalità organizzata (per combattere il terrorismo che interessava il nord del paese, si misero in campo tutte le energie e tutte le risorse di cui si disponeva – ed anche di più -, senza scendere a patti con nessuno, mentre osservo che la mafia non è stata mai seriamente contrastata); se le scuole, i servizi, la sicurezza, le infrastrutture, fossero state equamente distribuite in tutto il territorio nazionale; se anche a noi siciliani lo stato italiano avesse garantito il pieno godimento della carta costituzionale italiana, senza calpestare quel trattato d’armistizio internazionale stipulato dalla Sicilia con l’italia per rimanere a fare parte di questo stato unitario; se non avessi constatato che siamo stati truffati, privati delle nostre risorse, calpestati nella nostra dignità e poi, per giunta, anche derisi, facendoci capire che non siamo in grado di badare a noi stessi (e noi fessi che ci abbiamo creduto) non avrei motivo di aspirare all ‘INDIPENDENZA DELLA SICILIA…. se le cose fossero andate diversamente, ma non sono andate diversamente!
Era ora che da qualche parte iniziasse a muoversi qualcuno! Non si deve fermare solo l’autotrasporto Siciliano ma di tutta Italia. Abbiamo annunciato un fermo nazionale ma non ha fatto nessun effetto. Il nostro governo,in risposta, ha aumentato accise e autostrade. Siamo una cat egoria senza dignità, pur di lavorare lavoriamo sottocosto, non si calcolano ammortamenti, rischio d’ impresa. Non riusciamo a sopravvevere.
Sig.Nino campisi 58. Noto che Lei ha un concetto di popolo alquanto rupestre. Mi spiego. Il popolo è un termine con il quale si indica l’insieme di persone fisiche in rapporto di cittadinanza con uno Stato. Ma è anche un termine che indica un gruppo di persone accumunate da un sentire comune di appartenenza a tale gruppo poichè possiede caratteristiche comuni (cultura,religione,usi,tradizioni). La distinzione che Lei fa fra popolo e borghesia è molto limitativa e proviene da una carente analisi della situazione che la circonda. La rivoluzione alla “Franceschiello” indetta dai “Forconi” e dal sig.Ferro è semplice rabbia che deriva dall’incapacità di una categoria che in passato ha sfruttato l’agricoltura attingendo ai contributi a pioggia regalati dal Cuffarismo e categoria che ha rifiutato il cooperativismo e l’innovazione. Agricoltori rimasti prigionieri di politicanti e sansali di piazza. Oggi il popolo ha diritto ad identificarsi ed affermarsi in quanto tale come nazione.La Sicilia ,non nazione,con la sua autonomia ha scelto in passsato la mafia ,la raccomandazione e il pressapochismo. Il blog serve per fare ragionare la gente e non inveire contro un governo che non c’è. Rivoluzione contro chi? Se esiste un sentimento comune per RIFONDARE il concetto di popolo questo è la libertà di espressione che deve avere un fine. L’inizio è la rabbia dei “forconi” ma il fine devono essere i comitati o i movimenti dei cittadini capaci di ragionare su come cambiare questa Nostra misera terra. I movimenti, espressione dei cittadini, devono scendere in politica per RIFONDARE il comune sentimento di appartenenza al proprio territorio…
maledetta quando si inizia questa rivoluzione. Sono così fottutamente stanco di aspettare. abbiamo bisogno di darsi da fare. abbiamo bisogno di raggiungere e sentirsi indipendente, ancora una volta. abbiamo il diritto al lavoro un diritto allo studio e diritto ad un alloggio. in sicilia niente di tutto questo va rappresentato. siamo costretti a lavorare in nero. e quando ci beccano siamo soggetti ad avere la nostra merce confiscata. Non solo stiamo morendo di fame. il governo ha fatto programmi che permettono servents pubblico a rinforzare queste leggi. Sono malato e stanco di aspettare. se si come un libero cittadino stanno affrontando la sittuation stesso. allora avete bisogno di unirsi. in gennaio il 16. questa una manifestazione per i nostri diritti civili i nostri diritti di cittadini e dei nostri diritti come il 99% per andare avanti e riprendere il nostro paese. Sono disposto a morire per i miei diritti. perché se io non unirsi alla rivoluzione, allora io sono già morto. Non ho nulla da perdere. il mio orgoglio di cittadino è stato strappato via lentamente. ora la mia dignità è a portata di mano qui. e il mio orgoglio di padre. non posso più andare avanti. questo ha avuto modo di finire. in gennaio il 16 alle 9:00 del mattino. sarò in piedi all’angolo della strada del politeama. il mio gruppo partirà da lì. nessuna oppressione, nessuna tolleranza. dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo. noi vogliamo ciò che è nostro vogliamo tornare il nostro paese. banchieri e politici si sono out.we il 99% desidera tornare il nostro paese.
…forza sicilia, non siete soli. Nulla ha insegnato loro la rivoluzione di ottobre, quella francese, la testa di Mussolini, i vari Gheddafi ma quando verdanno cadere le prime teste nel sacco si cacheranno sotto. Parlo delle varie caste che sfruttano i meno abbienti sgovernando a cominciare da quella politica italiana a quella dello Stato Pontificio.
Cari rivoluzionari volete fare la rivoluzione contro altri lavoratori come voi mi rferisco ai carabinieri, ai poliziotti, ai finanzieri. Essi sono lavoratori come voi si alzano la mattina per guadagnarzi il pane. La vostra rabbia non è focalizzata, gridate e volete le teste di chi? non avete uno scopo chiaro. Fermare il traffico a Messina o da un’altra parte non serve. Bisogna organizzare veri movimenti politici che sappiano chiedere e volere. I politici che ci governano li avete eletti voi. Quando un politico si presenta in casa vostra e mette sul tavolo €.50,00 per ogni voto chiedendovi la sezione in cui votate voi calate la testa ed insaccate. “Tantu cu ni viri”. Svegliatevi e siate meno ipocriti. Buttateli fuori,se avete il coraggio. Movimenti, Movimenti ed ancora movimenti politici fanno la differenza in politica e poi unità degli stessi per essere sempre più forti. Avete capito! lo spero.
se ci fate caso compriamo mele e pere al nord dove i produttori ricavano circa 0.50 centesimi al kg e noi li compriamo a 1 euro significa che dal produttore trasporto compreso il prezzo si raddoppia, come mai i limoni e le arance da 0.30 cent si vendono a 1.99 a bologna milano e in tutto il nord con ricariche del 700% comprensive di trasporto. io penso che a buon prezzo abbiamo saputo esportare solo la criminalita’. pensate, riflettete, chi sono i veri padroni di tutte le catene commerciali, quelli che stabiliscono i prezzi alla fonte per poi arricchirsi. non credo che la politica abbia e’ combatte la criminalita’ credo che in alta quota siedono negli stessi consigli di amministrazione. la soluzione forse una nuova classe dirigente forse depositare i certificati elettorali forse occupare palazzo dei normanni in ogni caso questa politica non va bene!
VI AMMIRO COMPLIMENTI ALLA CATEGORIA
Rivoluzione cari amici, boh staremo a vedere, purtroppo tante facce presenti, anzi, quelli che urlavano di più contro la politica corrotta e applaudivono padre Di Rosa quando con coraggio ha detto che ci sono politici che con le pensioni prendono 2000 voti e poi se li vendono in campagna elettorale, sono i primi a frequentare le segreteria di questi signori politici e a candidarsi nelle loro liste. Spero in un cambiamento culturale della gente, ma ci credo poco, vi accorgerete fra 4 mesi, tutti a mangiare pizze e a mettere in vendita il proprio voto, mi auguro di No, staremo a vedere.
Complimenti per la canzone – per come è stata interpretata – ma soprattutto per i contenuti che ho condiviso anche su facebook e che gira già con e-mail tra i conoscenti grazie alla forza mediatica che avete saputo dare.
Saluti Ferdi
sono profondamento confuso ma per questo non in grado discrivere un briciolo di pensiero in merito al quesito o proposta in atto. come scrive un uomo in questa discussione spesso la rabbia porta al nulla o ancora più grave a nuove “bocche” fameliche che parlano di sfaceli contro questo e quel governo di imminenti rivoluzioni e bla, bla, bla. spero che avvenga qualcosa di altro del solito “frittellone” e che gli “uomini” ( maschi ? e femmine? ) sfruttate ma anche di quelle entità umane che vivono in dignitoso agio si incomincino a parlare e comunicare perché finché succederà che a fine anno si facciano i bombardamenti all’interno delle città con sconquassamento e disagio per bambini, animali, e persone che di questi botti ne hanno piene le tasche le “rivoluzioni” possono portare solo e soltanto morti e disastri come questi festeggiamenti goliardici. con l’augurio di una buona riuscita vi saluto con un invito a ai promotori di questa “prerivoluzione” a essere con i piedi a terra e la testa pensante perche non é più tempo di “coglioneggiare”. che si abbia il coraggio di spiattellare nella faccia al “buon siciliano” le sue colpe e che ogni individuo faccia le sue “mie culpe” la rivoluzione ( almeno quella cruenta) in italia come in tutto l’occidente non potrà avvenire finché non si arriva a eccessiva mancanza di sostentamento e…….. bla, bla, bla..
fate fermare tutta litalia tutti uniti sto bastardo di governo ci sta rovinando dai tutti compatti
IO SONO CON VOI…..MA QUELLO CHE MI AFFLIGGE è IL FATTO CHE CASSIBILE NON SI UNISCE A NOI ED I COMMERCIANTI SONO TUTTI APERTI…..BASTARDI
La questione ufficiale e’,che tutti questi ca***o di cravattari che si sentono poi intelligentissimi, e sono alla guida di un governo, non capiscono che quelli che lavorano e mantengono lo stato italiano, dovrebbero essere in quache modo rispettati. No invece piu’ lavori ,meno ti fanno portare a casa , perche’ piu’ del doppio se lo debbono trattenere loro , se sbagli te la fanno pagare che ti puoi vendere casa e moglie,se poi con quello che ti resta non ce la fai a mantenere la famiglia, non sono fatti loro,perche tanto sono con la pangia piena hanno uno stipendio mensile, che tu non lo prendi nemmeno se lavori tutto l’anno, quindi che se ne fregano se un povero disgraziato non puo’ nemmeno mangiare?Ansi se te ne possono togliere te ne tolgono.
Allora tutti assieme e compatti, contro questi che ci voglono togliere il pane dalla tavola, io sono con voi, anche se virtuosamente a difendere cio che nessuno ha il diritto di toglierci,la dignita’ ed il diritto di vivere come tutti gli altri.
SI DEVE ORGANIZARE IN TUTTA ITALIA PER AVERE SUCESSO SENTITREVI SUI GRUPPI FACEBOOK DOVE IO STO LETTERALMENTE CONDIVIDENDO A RAFFICA, CI SONO PERSONE PRONTE A FARLO IN TUTTA ITALIA E NEGLI STESSI GIORNI, UN GRANDE SERPENTONE UMANO NON PUO’ ESSERE IGNIORATO!!! PER TUTTI QUELLI CHE DICONO CHE NON SI OTTIENE NULLA, CHE COMINCIASSERO AD ALZARE I LORO SEDERONI INVECE DI PIANGERE IN CINESE E A PARLARE DA ITALIANO PASSIVO E REMISSIVO. STANDO SULLA POLTRONA E SENTENZIANDO NON SI OTTIENE NULLA, MA CHIEDETEVI SE CIO’ ACCADE GRAZIE ALLA GENTE PECORONA CHE CERCA DI SMONTARE SEMPRE OGNI COSA PERCHE’ PERSONALMENTE IL CULO CE L’HA AL CALDO DEI POLITICUZZOLI CHE SERVE!!!
intanto tutti dovremmo comprare solo prodotti siciliani e quando non è possibile almeno italiani
Tra il 16 ed il 20 ci sarà una manifestazione ordinata .Se così non fosse va tutto a Put. di seguito articolo con il Presidente Lombardo.
Trasporti: forza d’urto a Lombardo “blocco totale dal 16 al 20 gennaio”
14 gennaio 2012
In Sicilia da lunedi’ prossimo alla mezzanotte di venerdi’ 20 gennaio scattera’ il blocco totale del trasporto. La conferma e’ arrivata nel corso dell’incontro che si e’ tenuto a Palazzo d’Orleans, a Palermo, tra una delegazione del movimento “Forza d’urto”, guidata dal presidente degli autotrasportatori dell’Aias Giuseppe Richichi e dal leader del “Movimento dei Forconi” Mariano Ferro, ed il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. “Ringraziamo il presidente Lombardo – hanno dichiarato gli esponenti di Forza d’urto al termine dell’incontro – per la sensibilita’ dimostrata nei confronti dei nostri problemi. Pur non potendo intervenire direttamente, dato che molte delle nostre richieste riguardano modifiche di norme nazionali e europee, il presidente Lombardo si e’ ugualmente impegnato a dare il suo contributo per trovare le giuste soluzioni in tutte le sedi istituzionali cominciando dalla sua partecipazione al Consiglio dei Ministri che si terra’ martedi’ prossimo a Roma”. “Lo sciopero quindi e’ assolutamente confermato – hanno aggiunto -. Una protesta che, come abbiamo assicurato nei giorni scorsi e ribadito oggi al presidente Lombardo, sara’ civile, ordinata, corretta. Nella quale ogni elemento di disturbo o che non sia in sintonia con le ferree regole di buon comportamento e di civile azione saranno isolati e respinti dal servizio d’ordine del Movimento costituito tutto da “padri di famiglia” che rifuggono qualsiasi tipo di intemperanza e, ancor piu’, di violenza”.
Premesso che condivido la battaglia di Mariano Ferro: contro l’attuale sistema e contro la politica corrotta. Quello che non mi piace è il fare di tutta l’erba un fascio. E’ vero in politica c’è tanto, ma tanto marcio, ma a mio parere i politici, non sono tutti uguali; e se sono tutti uguali come qualcuno grida, mi chiedo e chiedo a voi, perché purtroppo in Sicilia vince sempre il centro-destra?? E’ perché crediamo negli ideali della della destra !!! non credo, vorrei che i siciliani non dimenticassero il vergognoso 61 a 0. La mia opinione personale ce l’ho; credo che ciò avviene perché tutti siamo stati e siamo complici di questa diffusa corruzione, tutti siamo per il favore impossibile, tutti siamo per ottenere quello che non ci spetta nel rispetto delle normative, utilizzando per questi fini questi potenti signori, che forti del consenso ottenuto, attraverso l’elargizione dei favori “impossibili” vengono di volta in volta eletti, non consentendo mai un vero ricambio generazionale. Ci troviamo con un parlamento fatto per lo più di settantenni , con la rara eccezione di qualche quarantenne, solo perché figlio e praticante della politica corrotta. Lo stesso sistema marcio vige, purtroppo, anche in agricoltura e nella commercializzazione dei prodotti, tutti sappiamo quello che di scandaloso è avvenuto negli anni passati con i tanti contributi a pioggia a tanti fantomatici imprenditori/agricoli, che grazie ai politici del 61 a 0, hanno intascato il finanziamento senza realizzare nessun progetto, con il risultato che abbiamo INDEBITATO lo Stato (debito pubblico) senza riuscire a creare aziende e posti di lavoro. Per non parlare delle famose truffe con l’AIMA, quanti si sono arricchiti illecitamente?? Ed oggi tanti di questi urlano contro la politica corrotta. Ho letto il commento della EINE KLAINE, che condivido al 100 %, caro Mario dobbiamo lottare per il futuro dei nostri figli, ma dobbiamo avere il coraggio come dice la signora di inforcare le persone responsabili di questo sfracello e di non fare di tutta l’erba un fascio a livello locale, provinciale, regionale e nazionale.
sono d’accordo con queste iniziative popolari, anche se sono molto scettico sulla riuscita e sui risultati; il marcio è nel sistema organizzativo e normativo dei settori economici interessati; al nord le mele dal produttore al consumatore subisce un incremento del 100%, perchè esistono consorzi e cooperative vere tra i produttori; qui esistono i magazzini dove porti il tuo prodotto mal pagato e che poi vari filtri riescono a gestire a loro piacimento la situazione;il risultato lo vedremo già alle prossime elezioni:stesse facce, stessi buoni di benzina, stessi ristoranti, stesse mazzette e voilà rien ne va plus;les jeux sont faits.Domani comunque io ci sarò, domani e sempre a fianco di chi cerca di uccidere la piovra.Vai Mario
Vedo con piacere che finalmente anche i figli AIMA si sono accorti come i loro padri pensavano al loro futuro. Leggenda metropolitana, vuole che gli autotrasportatori dei limoni prodotti dai contadini passavano con lo stesso mezzo, spesse volte il bilico degli aiuti economici regionali e statali. Allora anche la Chiesa taceva. Personalmente condivido il fatto che il sistema della corruzione, della raccomandazione, della concussione deve essere sconfitto. La campana rintocca, perchè tanti contribuiscono con corde, battente e “sacristanu” al suono che è l’ultimo atto che tutti odono. MOLTI TRA DI NOI, CON IL LORO VOTO SCAMBIATO PER NULLA HA CONTRIBUITO ALLO STATO IN CUI SIAMO.
Ci lamentavamo dei Borbone, arrivarono i Savoia e fu un periodo maledetto da Dio e dagli uomini,poi la repubblica e anche questi hanno succhiato il sangue dei nostri figli. Dal 1861 ad oggi maledetti tutti coloro che hanno governato la Sicilia.I forconi devono diventare una realtà contro chi spoglia la Sicilia della sua ricchezza e della sua gioventù.
Articolo di notevole importanza, ben fatto, è utilissimo leggerlo, grazie